Presidio Digitale Permanente

Web AlchLab aderisce al presidio permanente a sostegno della Global Sumud Flotilla, della Freedom Flotilla e del popolo palestinese


Bologna, 30 aprile 2026

In data 30 aprile 2026, la Freedom Flotilla è stata intercettata e abbordata dalla Marina israeliana in acque internazionali vicino a Creta.

I militari hanno preso il controllo delle imbarcazioni (tra cui la nave Handala), intimando agli attivisti internazionali di interrompere la rotta verso Gaza. Almeno 22 imbarcazioni sono state intercettate: gli equipaggi, composti da centinaia di volontari internazionali (inclusi diversi italiani), hanno ricevuto l’ordine di inginocchiarsi in coperta con le mani a terra.

Le comunicazioni satellitari sono state oscurate e i volontari a bordo sono attualmente sotto il controllo delle forze israeliane.

I sindacati e i movimenti di supporto in Italia hanno già annunciato possibili mobilitazioni e scioperi in risposta all’uso della forza contro la missione umanitaria.

Siamo profondamente sconvolti dall’ennesimo atto di violenza perpetrato in acque internazionali contro la Freedom Flotilla e, di riflesso, contro il popolo palestinese, che questa missione punta a sostenere. Non possiamo restare indifferenti di fronte a simili episodi che colpiscono una missione umanitaria. Seguiremo con la massima attenzione l’evolversi della situazione: sarà nostra premura monitorare le mobilitazioni e gli scioperi previsti per valutare ogni nostra possibile iniziativa di supporto.

Sito ufficiale Global Sumud Flotilla

Bologna, 7 aprile 2026

La Global Sumud Flotilla è attualmente impegnata nella “Spring Mission 2026“, la più grande missione marittima civile mai organizzata per sfidare l’assedio di Gaza.

Le operazioni sono entrate in una fase calda proprio in questi giorni: oggi, 7 aprile 2026, una nave umanitaria è ufficialmente salpata dal porto di Bari diretta verso le coste palestinesi. Nei giorni precedenti, la città ha ospitato una maratona di solidarietà per sostenere la missione.

A Marsiglia, invece, circa 20 imbarcazioni sono partite il 4 aprile dal porto di L’Estaque. Queste unità si stanno dirigendo verso l’Italia per ricongiungersi con il resto della flotta.

A Barcellona, la partenza del nucleo principale della flottiglia, composto da oltre 80 navi e un migliaio di attivisti, è fissata per il 12 aprile 2026.

Infine, l’organizzazione Greenpeace ha annunciato il 6 aprile che la sua nave Arctic Sunrise si unirà ufficialmente alla missione per proteggere l’azione umanitaria e denunciare la crisi in corso.

La Flotilla, oltre a voler consegnare aiuti, mira a stabilire una presenza civile sostenuta a Gaza. A bordo sono presenti medici, infermieri, ingegneri e investigatori di crimini di guerra pronti a sbarcare per lavorare insieme alla popolazione locale.
Gli organizzatori sottolineano che, nonostante i rischi di intercettazione già verificatisi in missioni precedenti (come nel 2025),la flotta continuerà a navigare per chiedere l’apertura di un corridoio umanitario permanente.

Sito ufficiale Global Sumud Flotilla

Bologna, 1 dicembre 2025

Questo libro raccoglie, per la prima volta in traduzione italiana, i sei Rapporti sulla situazione nel territorio palestinese occupato scritti dalla Relatrice speciale Francesca Albanese, preceduti da un ampio saggio introduttivo dell’autrice, che ne racconta la genesi e lo spirito.


Bologna, 28 novembre 2025

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Anche oggi Bologna, e l’Italia in generale in tantissime piazze, sanno benissimo da che parte stare! Dalla parte della pace, contro una finanziaria di guerra, dalla parte dello stato di Palestina e del popolo Palestinese.
Purtroppo non siamo potuti andare in corteo oggi, ma ci siamo con il cuore e con i fatti nel quotidiano. Boicottare Israele ed il sionismo si può fare ogni giorno anche con piccoli gesti!

Trovate tutte le info sulla Campagna BDS nel link qui sotto, vi lasciamo anche una splendida pubblicazione sull’argomento pubblicata da L’Indipendente con prefazione di Francesca Albanese: “Boicottare Israele. Azioni concrete per fermare il genocidio in Palestina”.


Bologna, 30 ottobre 2025

Dopo settimane di silenzio — che purtroppo non sono state settimane di pace né di cessate il fuoco — vogliamo condividere l’ultimo report redatto e presentato da Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati.

L’ambasciatore israeliano all’ONU, Danny Danon, l’ha definita una “strega”.
L’ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante permanente italiano all’ONU, ha invece giudicato il report “interamente privo di credibilità”.

L’Italia, insieme ad altri 62 Paesi, ha contribuito e continua a contribuire al genocidio del popolo palestinese, a Gaza e in Cisgiordania.
Quello che Albanese definisce un “crimine collettivo” è sotto gli occhi di tutti e non può essere mascherato da pace. Bombardamenti con decine di morti, tra cui moltissimi bambini, durante il “cessate il fuoco” non possono essere definite scaramucce.

Con questo breve aggiornamento desideriamo ringraziare la Dott.ssa Albanese e riproporre sulle nostre pagine il documento ufficiale, da lei presentato.

Fonte: https://www.ohchr.org/sites/default/files/documents/hrbodies/hrcouncil/coiopt/a-80-492-advance-unedited-version.pdf


Bologna, 10 ottobre 2025

Come annunciato dal presidente americano, Israele e Hamas hanno raggiunto un accordo sulla prima fase del piano di pace per Gaza proposto da Donald Trump. L’intesa, firmata a Sharm el Sheik, prevede il rilascio degli ostaggi in cambio di circa 2.000 prigionieri palestinesi, un ritiro parziale dell’esercito israeliano e l’apertura dei corridoi umanitari. È solo un primo passo: dei venti punti del piano restano ancora molti nodi da sciogliere, e la strada verso la pace è lunga. Nonostante le trattative in corso, nella serata del 9 ottobre si sono registrati nuovi bombardamenti su Gaza e in Cisgiordania. Il “cessate il fuoco” definitivo dovrebbe avviarsi in giornata alle ore 11.

Nel frattempo, i palestinesi mostrano il loro sollievo sui social media e ringraziano l’Italia intera per le manifestazioni di queste ultime settimane. Questi video ci scaldano il cuore. A noi, osservatori esterni con il privilegio di vivere in un Paese sicuro, sembra incredibile vedere i sorrisi del popolo palestinese in un momento così difficile. Questa è la vera resilienza. Abbiamo tanto da imparare.

Sumūd” (صمود) in arabo significa “fermezza, perseveranza, resistenza”: è la parola che descrive la strategia non violenta di resistenza quotidiana del popolo palestinese. Restare sulla propria terra, sopportare, non cedere.

L’accordo raggiunto presenta molte zone d’ombra, e nulla potrà cancellare due anni di genocidio. Continuiamo a tenere gli occhi puntati su Gaza e a non abbassare la guardia: c’è ancora tanto da fare.


Bologna, 8 e 9 ottobre 2025

La Freedom Flotilla Coalition (FFC) e Thousand Madleens to Gaza (TMTG) denunciano che, alle ore 04:34, l’esercito israeliano ha attaccato e sequestrato le prime tre imbarcazioni – Gaza Sunbirds, Alaa Al-Najajr e Anas Al-Sharif – a circa 120 miglia nautiche (220 km) da Gaza, in acque internazionali.

A bordo si trovavano medici, giornalisti e rappresentanti, tutti disarmati, insieme a oltre 110.000 dollari di aiuti umanitari destinati agli ospedali di Gaza, tra cui medicinali e apparecchiature respiratorie. Le persone e i carichi risultano al momento scomparsi e trattenuti illegalmente.

L’attacco odierno si aggiunge ai precedenti episodi di sequestro delle navi Handala, Madleen e Global Sumud Flotilla, e al bombardamento con droni – avvenuto a Maggio 2025 – della nave Conscience in acque europee.

In risposta a questo ennesimo attacco, l’Italia intera è tornata in piazza – dopo le manifestazioni non autorizzate del 7 ottobre – anche ieri 8 ottobre; sono inoltre previste nuove manifestazioni per tutta la settimana. Il nostro team rimane presente sul territorio bolognese e reggiano per partecipare in prima persona alle proteste, mantenendo al contempo attiva e aggiornata questa pagina.

#SAILTOGAZA
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Bologna, 4 ottobre 2025

Venerdì 3 ottobre hanno aderito allo sciopero generale nazionale circa 2 milioni di persone in tutta Italia per dare un segnale forte al paese e al mondo su quale sia il sentimento comune su Gaza, Palestina e Global Sumud Flotilla.

A Bologna più di quasi 100.000 persone hanno deciso di partecipare, bloccando in modo pacifico e assolutamente non violento (a differenza di quel che dicono alcuni titoli di giornale puramente “clickbait”) la città, tangenziale e autostrada compresi, fino a tardo pomeriggio.

Dalle 14.30 di oggi sabato 4 ottobrecirca 1 milione di persone sta manifestando a Roma in un corteo che da Piazza San Giovanni arriva fino al Colosseo.

Bambini e adulti che hanno deciso anche oggi di scendere in piazza per dire NO al genocidio in corso, per dire SI alla pace e al rispetto del diritto internazionale, SI al pieno riconoscimento del diritto di autodeterminazione del popolo palestinese.

Sempre in queste ore le navi della Freedom Flotilla Coalition sono ripartite da Creta e in navigazione verso Gaza. Con loro aiuti umanitari e personale medico. Come abbiamo fatto con la Global Sumud Flotilla, daremo tutto il nostro “supporto digitale”, a questa nuova flotta di eroi.


Bologna, 2 ottobre 2025

Nella serata di ieri le navi della Global Sumud Flotilla hanno raggiunto la seconda e la terza zona critica in prossimità delle acque palestinesi, incontrando uno schieramento di circa 20 navi della marina israeliana. 

Buona parte delle imbarcazioni della flotta sono state intercettate e fermate, gli equipaggi arrestati, ma dai dati del tracker di questa mattina le imbarcazioni Mikano e Fair Lady risultavano ancora in navigazione sulla rotta originale. 

La Fair Lady intorno alle 9 – ora italiana – trasmetteva ancora immagini dalla webcam di bordo e l’equipaggio ha attuato il protocollo di emergenza (indossando i giubbotti salvagente) e questo ci ha confermo che avessero avvistato una imbarcazione del blocco navale illegale attuato da Israele. 

La Mikano, dagli ultimi tracciamenti radar, sembra aver raggiunto – ma non si hanno aggiornamenti certi sull’accaduto – le acque palestinesi prima di essere a sua volta intercettata. 
Per la prima volta nella storia – senza il supporto di nessun governo e nel pieno rispetto del diritto internazionale – una imbarcazione civile, disarmata e innocua è riuscita a infrangere il Blocco Navale illegale che da 18 anni Israele impone, infrangendo tutte le più elementari norme di diritto internazionale sulle acque territoriali palestinesi. 

Come promesso, quando la Global Sumud Flotilla è stata bloccata, è iniziata una seconda fase dell’iniziativa e ancora una volta abbiamo deciso di farne parte. La “Flotilla di terra” ha dimostrato di essere presente, attiva e soprattutto numerosa. In decine e decine di città di tutto il mondo, in poche ore, si sono attivate manifestazioni spontanee e cortei di migliaia di persone con l’obiettivo – già annunciato – di bloccare TUTTO! 

Siamo stati ieri in corteo dalle 21 circa, a oltranza, e questa sera alle 18.30 torneremo in piazza per dire – nuovamente – NO al blocco navale illegale imposto da Israele, per dire NO al genocidio in corso a Gaza, per ribadire il nostro supporto, senza se e senza ma, al popolo palestinese che da decadi subisce soprusi, violenze e ingiustizie nei territori di Gaza e della West Bank / Cisgiordania. 

Il diritto internazionale non è “discrezionale”, il diritto internazionale non si adatta al volere di una singola nazione e deve essere rispettato sempre e comunque, senza deroghe.  

I prossimi passi: 

Domani 3 Ottobre, è stato indetto nuovamente sciopero generale in tutta Italia. Ai sindacati di base si unisce anche CGIL in questa occasione e se la partecipazione è stata numerosa il 22 settembre, domani sarà ancora più sentita. WebAlchLab ha deciso nuovamente di partecipare all’iniziativa. 

Per la giustizia, per il rispetto della vita umana, per Gaza e il popolo palestinese.  

Contro i soprusi, contro il bullismo di stati despoti, contro progetti di neocolonialismo camuffati da trattati di pace. 

Free Free Palestine!  


Bologna, 30 settembre 2025

Il nostro team non resta indifferente a ciò che accade nel mondo. In questi giorni, dall’Europa all’Australia, milioni di persone si sono mobilitate per chiedere la fine della violenza e la libertà per il popolo palestinese.

Il nostro sguardo è globale ma il nostro impegno è sul territorio: questa sera, alle 18.45 in piazza XX Settembre a Castel San Pietro Terme, parteciperemo al presidio promosso dall’amministrazione comunale: è la prima manifestazione per la Palestina sostenuta ufficialmente da un Comune. Un momento di condivisione e responsabilità collettiva, in cui istituzioni, associazioni e cittadini si ritrovano per affermare il diritto alla pace e alla dignità umana.

Invitiamo chiunque a seguire da vicino la Global Sumud Flotilla, che tra pochi giorni raggiungerà la zona del blocco. Dalla scorsa notte è possibile seguire in diretta la navigazione grazie al live stream:

👉 https://globalsumudflotilla.org/live


Bologna, 25 settembre 2025

A seguito di un ulteriore confronto, il team di Web AlchLab ha scelto di mantenere un presidio permanente sul proprio sito web a sostegno della popolazione palestinese.

Pur non essendo un soggetto sindacale e non avendo “de facto” un diritto allo sciopero, come azienda crediamo che fare pressione sociale e politica con strumenti non violenti sia un dovere morale quando ci si trova spettatori di un genocidio in atto, perpetrato da uno Stato despota.

La scelta di Web AlchLab non è un atto simbolico isolato: è la volontà di trasformare il silenzio in voce, usando il nostro spazio digitale per amplificare il messaggio di chi chiede giustizia, libertà e dignità per Gaza e per tutto il popolo palestinese.

Crediamo che la tecnologia e il web, oltre a essere strumenti di business, possano e debbano diventare luoghi di impegno civile e responsabilità collettiva. Per questo motivo abbiamo deciso di unire la nostra voce a quella della Global Sumud Flotilla e di mantenere visibile, sulla home page del nostro sito, un riferimento costante al loro percorso e al loro tracker.

Con questo gesto vogliamo riaffermare che la neutralità di fronte all’ingiustizia non è una posizione, ma una complicità.

Web AlchLab continuerà a fare la propria parte, con i mezzi che possiede: la comunicazione, la tecnologia, la visibilità.


Bologna e Reggio Emilia, 22 settembre 2025

Lo staff di Web AlchLab partecipa attivamente alle manifestazioni cittadine organizzate a Bologna e Reggio Emilia, condividendo un momento di impegno civile e testimonianza collettiva. L’adesione allo sciopero diventa così non solo una presa di posizione digitale, ma anche un’azione fisica e concreta di vicinanza.


Bologna, 19 settembre 2025

Il team di Web AlchLab, agenzia web e digital company, dopo un confronto interno ha deciso di aderire allo Sciopero Generale Nazionale di lunedì 22 settembre 2025, esprimendo solidarietà alla popolazione di Gaza e sostenendo la spedizione della Global Sumud Flotilla.

La scelta ha incluso la sospensione completa delle attività aziendali per 24 ore e l’oscuramento del sito web, come gesto simbolico e visibile di sostegno. Contestualmente, il team ha comunicato tale decisione ai clienti attraverso i canali ufficiali e una newsletter dedicata.

Riepilogo semplificato

Il nostro team non resta neutrale. Usiamo il sito per dare voce a Gaza. Crediamo nella pace e nella dignità.

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