Wordpress

Cloud Flare CDN | Ottimizza la Cache del tuo Sito Web

CDN – Content Delivery Network: In telecomunicazioni Content Delivery Network (in sigla, CDN), “Rete per la consegna di contenuti” – […] è un termine coniato sul finire degli anni novanta per descrivere un sistema di computer collegati in rete attraverso Internet, che collaborano in maniera trasparente, sotto forma di sistema distribuito, per distribuire contenuti […] agli utenti finali ed erogare servizi di streaming audio e video.
fonte: Wikipedia

Per il lancio del nuovo sito web di Web AlchLab abbiamo deciso di fare un esperimento su compressione, cache e caricamento async di javascript e css, al fine di massimizzare le prestazioni del Sito Web (WordPress) e del’Ecommerce (Prestashop). Come obiettivo finale, e puramente virtuoso, avevamo quello di ottenere il massimo punteggio possibile negli Speed Test di Google e GTmetrix, sia sulla homepage che nelle sezioni interne.

W3 Total Cache, ed un’altra manciata di Plugin WordPress dedicati all’ottimizzazione del codice, sono stati affiancati dal sistema Cloud Flare CDN. Questo, nella sua versione Free utilizzata per questo esperimento, permette l’ottimizzazione della velocità di un solo sito web, garantendo però ugualmente un notevole incremento di prestazioni in termini di caricamento dei contenuti multimediali e, collateralmente, di compilazione della pagina stessa.

Qui sotto riportiamo la mappa, presa dal sito ufficiale Cloud Flare CDN con la geolocalizzazione delle macchine che distribuiscono i contenuti del proprio Sito Web, una volta attivato il servizio. Possiamo notare come siano equamente distribuiti per garantire le migliori performance dall’America all’Asia, passando per l’Europa.

L’assenza di un nodo CDN in Italia, per i siti con traffico principalmente nazionale come il nostro, può essere un leggero svantaggio in termini di tempi di risposta per le chiamate verso questi server CDN, ma l’accostamento Cloud Flare – Browser Cache permette comunque un considerevole incremento di prestazioni.

 

 

In passato l’utilizzo di queste tecnologia creava una lunga serie di effetti collaterali, legati al mancato aggiornamento dei contenuti on-page a causa di cache troppo longeve e durature, rendendo quindi più “scomodo” che vantaggioso il loro utilizzo, sia per il visitatore che per il gestore del sito internet.
Dato che, ormai da un po’ di tempo, questi ostacoli sembrano esser superati (assieme ad alcune lacune di sicurezza che affliggevano questo tipo di plugin/servizi), non potevamo che ritornare sui nostri passi in occasione del lancio del nuovo sito Web AlchLab.

Di seguito riportiamo i risultati GTmetrix tra www.webalchlab.it e www.apple.com, da analizzare tenendo ben presente la natura più “minimale” della nostra homepage, a livello di media e immagini:

 

 

“/>

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked*