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L’osservabilità degli LLM raccoglie segnali per capire il comportamento di un’applicazione AI: richieste, tempi, token, errori, strumenti chiamati e risultati. Le tracce aiutano a ricostruire il percorso fra input e output. Le convenzioni di telemetria non sostituiscono le valutazioni della qualità.

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LLMOps indica le pratiche operative per sviluppare, distribuire e mantenere applicazioni basate su modelli linguistici. Comprende gestione delle versioni, prompt, dati, valutazioni, costi, monitoraggio e rilascio. Si sovrappone a MLOps e software engineering, con attenzione alle specificità degli LLM.

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Il continuous batching raggruppa dinamicamente richieste durante l’esecuzione di un modello generativo. Quando alcune terminano, altre possono entrare nel gruppo senza attendere la conclusione di tutte. È una tecnica per utilizzare meglio le risorse del server.

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Lo speculative decoding accelera la generazione proponendo token candidati con un meccanismo più economico e verificandoli con il modello principale. In configurazioni corrette, la procedura può mantenere la distribuzione di generazione del modello target pur riducendo il lavoro sequenziale.

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Il prompt caching permette di riutilizzare elaborazioni associate a porzioni ripetute del contesto, secondo le regole del servizio. Può ridurre lavoro, latenza o costo quando istruzioni e documenti comuni vengono inviati più volte. Non è necessariamente una cache della risposta finale.

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La quantizzazione rappresenta pesi o altre quantità numeriche del modello con precisione ridotta. Può diminuire memoria e trasferimenti e, su hardware adatto, rendere più efficiente l’inferenza. Metodi e componenti quantizzate possono essere diversi.

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La KV cache conserva quantità intermedie key e value dell’attenzione durante la generazione autoregressiva. Evita di ricalcolarle per tutti i token precedenti a ogni nuovo passo. È una tecnica di esecuzione del modello, distinta dalla memoria persistente di un assistente.

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L’inferenza è l’uso di un modello addestrato per produrre un risultato a partire da un input. Nei modelli linguistici generativi comprende l’elaborazione del contesto e la produzione dei token di risposta. Si distingue dall’addestramento, che aggiorna i parametri.