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come fare un piano editoriale

Come fare un piano editoriale per social network e blog – Guida 2022

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Come fare un piano editoriale per promuovere la tua attività online? Scoprilo con noi!

Ti sei mai chiesto come fare un piano editoriale per far conoscere la tua attività sui social network? Oppure, stai pensando di aprire un blog sul tuo sito web ma non sai da dove partire?

Non preoccuparti: ti spiegheremo tutto in questa guida!

Grazie alle nostre indicazioni potrai:

  • comprendere il significato del termine “piano editoriale”
  • capire la differenza fra “piano editoriale” e “calendario editoriale
  • definire gli elementi che ti servono per strutturare il tuo piano editoriale
  • comprendere le differenza fra il piano editoriale per i social e per il blog
  • capire nel dettaglio come iniziare a definire il piano editoriale a seconda del media scelto

Sei pronto? Partiamo!

come fare un piano editoriale

Cos’è il piano editoriale e perché è importante per il tuo business

Spesso, imprenditori e liberi professionisti sottovalutano il potere del web. Per questo non ne sfruttano i mezzi e si dimenticano di curare la loro immagine online.

Tuttavia, essere presenti online con un piano di contenuti ben studiato risulta necessario al giorno d’oggi. Le persone sono letteralmente affamate di informazioni e passano sui social network e su Google la maggior parte del loro tempo libero. Cercano contenuti interessanti, stimolanti, in grado di rispondere ai loro dubbi, di soddisfare le loro esigenze o semplicemente di intrattenerli.

Se vuoi intercettare almeno una parte delle loro ricerche a favore del tuo business, strutturare un piano editoriale rappresenta uno step fondamentale per la tua strategia digitale.

Ma quindi, cosa intendiamo per “piano editoriale”?

Semplice: si tratta di un documento preliminare che serve a pianificare una scaletta di contenuti da pubblicare sui social network, sul blog aziendale oppure tramite una newsletter. Il piano editoriale è fondamentale per stabilire obiettivi, argomenti da trattare, ma soprattutto il target a cui indirizzare i contenuti.

In poche parole, il piano editoriale è indispensabile per qualunque professionista che voglia mettere in atto una strategia di content marketing solida e duratura. 

Ogni social media manager, content creator, digital strategist o influencer redige un piano editoriale all’inizio di ogni progetto.

Stessa cosa puoi fare tu per il tuo business! 

Ti avvisiamo: creare un piano editoriale che abbia una logica e una costanza nel tempo richiede ore e ore di lavoro e di studio preliminare. Per questo è sempre meglio affidare la propria comunicazione digitale a un professionista.

Ma se pensi di avere i giusti mezzi per strutturare in autonomia il tuo PED, continua a leggere: ti diamo una mano noi!

Calendario editoriale e piano editoriale sono la stessa cosa?

Quando si parla di piano editoriale si tende a confonderlo con un suo parente stretto, il calendario editoriale.

La differenza fra questi due strumenti è semplice da individuare:

  • piano editoriale: documento preliminare in cui vengono individuati i contenuti da pubblicare, il target di riferimento, il tone of voice da utilizzare, l’immagine del brand che si vuole ottenere, i competitor e gli obiettivi finali della strategia;
  • calendario editoriale: documento pratico che riporta date di pubblicazione dei contenuti, frequenza di pubblicazione, note e dettagli specifici sui singoli contenuti (esempio: hashtag, link, note grafiche).

Mettiamola così: il piano editoriale è la mente di una strategia di content marketing. Il calendario editoriale, invece, è il braccio operativo che verrà utilizzato nel corso del tempo per organizzare al meglio i contenuti.

Quali sono gli elementi da definire per strutturare il piano editoriale?

Come accennato, il piano editoriale serve a porre le basi di quella che sarà la tua strategia di contenuti. Per farlo, è necessario operare una profonda analisi del tuo business e prendere in esame alcuni elementi. Vediamo quali.

Target

Prima di iniziare a scrivere, devi capire a chi vuoi scrivere.

Se sei proprietario di un’impresa già consolidata, conoscerai benissimo la tua buyer persona. Prova a riflettere: 

  • Quanti anni ha? Quali sono le sue abitudini? Quando è più attiva sui social network?
  • Come si informa? Tramite quali mezzi?
  • Frequenta i social network? Se sì, quali?
  • Con quali termini di ricerca potrebbe cercare la tua attività su Google?
  • Quali sono i suoi interessi? E i suoi bisogni? I suoi dubbi?

Prenditi il tuo tempo per definire il tuo target: è il punto di partenza dal quale iniziare a costruire la tua strategia.

Tone of voice

Il tono di voce dei tuoi contenuti deve rispecchiare l’anima del tuo business e, allo stesso tempo, essere adeguato per il tuo pubblico.

Prova a chiederti:

  • La mia attività si identifica con un tono formale o informale?
  • Cosa voglio trasmettere al mio pubblico? Affidabilità? Autorevolezza? Empatia? Ironia?
  • Quale tono di voce può raggiungere più facilmente la mia buyer persona?
  • Preferisco una comunicazione più tradizionale o voglio sperimentare?

Di nuovo: costruisci la tua comunicazione attorno al tuo target, ma non dimenticare di rimanere fedele a te stesso e all’identità del tuo business.

Immagine del brand

I tuoi contenuti parlano di te, del tuo modo di lavorare e della tua azienda. Per questo devono aderire all’immagine che vuoi dare di te al tuo pubblico.

Prova a domandarti:

  • In cosa consiste la mia brand identity?
  • Come posso comunicarla al meglio?
  • Cosa voglio che rimanga impresso della mia attività nella mente delle persone?
  • Come voglio essere riconosciuto e ricordato?

Fissa l’obiettivo di brand image che vuoi raggiungere e coordina le tue azioni per avvicinarti ad esso il più possibile.

Competitor

Per battere i tuoi competitor, dovrai prima spiarli a dovere.

Non c’è nulla di male: sul web, tutti i brand vengono studiati e analizzati dalla concorrenza.

Fai un elenco dei tuoi competitor e studia la loro strategia di contenuti. Chiediti:

  • Dove pubblicano maggiormente i miei competitor?
  • Come si rivolgono al loro pubblico?
  • Cosa pubblicano? Con quale cadenza?

Le informazioni raccolte ti aiuteranno a capire da dove iniziare. Ricorda: vietato copiare!

Contenuti

Ci siamo: arrivati a questo punto, dovrai aver capito dove ti conviene di più pubblicare, quando pubblicare, da chi vuoi essere letto. Ora, puoi iniziare ad ipotizzare una scaletta di contenuti da proporre al tuo pubblico.

Prova a chiederti:

  • Cosa posso pubblicare di interessante per il mio pubblico?
  • Quali argomenti del mio settore interessano maggiormente?
  • Quali esperienze voglio condividere?
  • Quali competenze posso e voglio condividere con il mio audience?
  • Come posso portare valore alla mia buyer persona?
  • Cosa vorrei leggere io al posto della mia buyer persona?
  • Quali informazioni posso fornire al mio pubblico? 
  • Perché il mio pubblico dovrebbe venire a cercare determinate informazioni proprio da me?

Rispondi con calma a tutte queste domande. Mai avere fretta quando si parla di piano editoriale!

Obiettivi

Ultimi ma non ultimi, restano da definire gli obiettivi del tuo piano editoriale.

Sicuramente, un’attività di content marketing deve avere come obiettivo primario la brand awareness, ossia la conoscenza del brand ad un nuovo pubblico. 

Ed è proprio a questo che serve il piano editoriale: a far conoscere la tua attività al popolo del web, che ancora non ha idea dell’esistenza del tuo prodotto o servizio.

Come in tutte le attività di digital marketing, dovrai porti degli obiettivi che possano essere misurabili e, soprattutto, raggiungibili

Per questo aspettarsi un incremento esplosivo delle vendite sul tuo sito web con il content marketing – che è un’attività organica, ossia senza sponsorizzazioni a pagamento – non è realistico. I risultati di questa attività, infatti, sono riscontrabili nel lungo termine ed è necessario avere pazienza e costanza per coglierne i frutti. 

In sintesi, la tua priorità deve essere la costruzione di uno stretto rapporto di fiducia con il tuo target, che ancora non ti conosce e ha bisogno di tempo per potersi affidare a te.

Posso usare lo stesso piano editoriale per social network e blog?

Risposta breve: no.

Risposta articolata: social network e blog – per non parlare della newsletter – funzionano in maniera differente e necessitano di piani editoriali studiati ad hoc.

Le diversità riscontrabili fra i due media sono evidenti:

Lunghezza del testo

Generalmente, i social network prediligono copy brevi e non sono il posto giusto per trattare un argomento in maniera più approfondita. 

In un blog, invece, puoi sbizzarrirti e scrivere quanto vuoi. Più il tuo contenuto risulterà complesso e articolato, più verrai premiato sia da Google sia dagli utenti, che riusciranno a trovare tutte le risposte di cui hanno bisogno.

Algoritmo

Social network e Google selezionano i contenuti da mostrare agli utenti in maniera diversa. 

Nel primo caso, dovrai impegnarti a produrre contenuti accattivanti e a interagire con la tua community costantemente per conquistare l’algoritmo. Inoltre, dovrai provvedere a selezionare gli hashtag giusti per raggiungere la tua nicchia. 

Nel secondo, per farti trovare su Google dovrai apprendere le regole del SEO copywriting e avere un sito web ottimizzato per soddisfare l’algoritmo del motore di ricerca. Per un’ottimizzazione tecnica, avrai sicuramente bisogno dell’intervento di un professionista che possa intervenire sul tuo sito.

Grafica

Gli elementi grafici presenti sul blog sono funzionali al testo. 

Sui social network, invece, è l’estetica a prevalere: per questo è necessario studiare attentamente le foto da pubblicare in modo che catturino l’attenzione del pubblico.

Utenti

Le intenzioni delle persone cambiano a seconda del mezzo che utilizzano: sui social network, gli utenti cercano informazioni veloci e di intrattenimento; sui blog tentano di individuare contenuti approfonditi che diano una risposta ai loro problemi.

Piano editoriale social: da dove partire

Hai scelto di concentrare le tue energie sui social network?

Perfetto: ecco qualche dritta per te!

Scelta dei social giusti 

In base allo studio preliminare del tuo target e del tuo settore, dovresti aver capito dove ti conviene di più pubblicare i tuoi contenuti.

Hai ancora dei dubbi al riguardo? Non preoccuparti: la nostra guida sui social network per aziende potrà aiutarti!

Clicca qui per leggerla.

Scelta dei contenuti

Questa è la scelta che potrà determinare il successo o il fallimento del tuo piano editoriale.

A nessuno piace leggere contenuti forzati, noiosi o senza valore. Anche se sui social network regna la velocità, dovrai fare in modo di offrire al tuo pubblico copy interessanti.

Ecco qualche idea classica:

  • notizie del settore
  • esperienze personali tue o del tuo team
  • tutorial 
  • aneddoti formativi
  • consigli
  • dettagli sul tuo prodotto o servizio

A seconda dei social sui quali avrai scelto di pubblicare, potrai scegliere i contenuti che riterrai più appropriati.

Per esempio, su LinkedIn riscuotono molto successo i post riguardanti aneddoti personali dell’imprenditore.

Al contrario, un tutorial si presta meglio ad un social come Instagram, sul quale potrai avvalerti non solo dei post a carosello, ma anche di reel e story per supportare il DIY con video esplicativi.

Frequenza

La frequenza di pubblicazione deve essere valutata a seconda dei tuoi impegni e dei tuoi obiettivi.

Se non ti avvali di un team di comunicazione, avrai bisogno di stabilire una routine di pubblicazione che sia sostenibile e che non tolga troppo tempo al tuo vero lavoro.

In linea generale, possiamo dire che due post a settimana sono sufficienti per il tuo piano editoriale. Ma sono tanti i fattori da valutare per prendere una decisione lucida. Per questo ti consigliamo di rivolgerti a un consulente specializzato per la stesura del tuo PED.

Se hai intenzione di pubblicare i tuoi contenuti anche su Instagram, ti consigliamo di concentrare le tue energie su reel e story, togliendo un po’ di tempo all’elaborazione di copy e post.

Scelta degli hashtag

Gli hashtag, soprattutto per Instagram, sono fondamentali per raggiungere la tua nicchia di riferimento.

Ecco alcune best practice per te:

  • fai una raccolta di hashtag riguardanti il tuo settore (prendi spunto dai competitor)
  • valuta l’audience degli hashtag: gli utenti sono attivi? Rispondono ai contenuti?
  • fai infine una selezione che comprenda il 60% di hashtag piccoli (fino a 10000 post), 40% di hashtag medi (da 10000 a 100000) e 10% di hashtag grandi (dai 100000 in su)

Impostazione grafica

Parte importantissima: la scelta delle grafiche dei tuoi post!

Sui social è importante sia seguire i trend grafici del momento, sia trovare un’impostazione che sia solo tua: la scelta degli elementi, dei colori e del layout è da studiare attentamente, e anche in questo caso ti consigliamo di affidarti alla consulenza di un esperto.

Tuttavia, se hai deciso di optare per il fai da te, Canva è lo strumento che fa al caso tuo! Clicca qui per leggere la nostra guida.

Piano editoriale blog: ecco come iniziare

Hai scelto di aprire una sezione blog nel tuo sito aziendale e di arricchirlo con articoli approfonditi? Ecco i nostri consigli per te!

Scelta dei contenuti

Come anticipato, sul tuo blog puoi sbizzarrirti con contenuti lunghi e articolati.

Ma attenzione: la selezione degli argomenti e dei contenuti resta di primaria importanza!

Ovviamente, il blog non deve diventare il tuo diario personale, ma uno spazio che deve essere funzionale alla conoscenza del tuo brand.

Dai ai tuoi lettori quello che gli daresti sui social network (consigli, best practice, informazioni) ma tramite un articolo ramificato. Lo scopo? Mettere in evidenza la tua autorevolezza nel settore e la tua conoscenza di un determinato argomento.

La domanda principale resta la stessa: “cosa vorrebbe leggere la mia buyer persona?”.

Come fare un piano editoriale: individuazione delle keyword

Una volta individuati gli argomenti, dovrai selezionare le parole chiave che andranno ad imbastire la tua strategia di SEO copywriting.

Se non hai idea di cosa siano le keyword e di dove si possano trovare, non preoccuparti: abbiamo una guida anche per questo!

Clicca qui per scoprire i tool che ti possono aiutare in questa attività.

Frequenza

Come per i social network, dovrai fare in modo di stabilire una frequenza che combaci con la tua routine lavorativa.

Ad ogni modo, vale una regola d’oro: less is more.

Pubblica quando hai veramente qualcosa da dire.

Come si fa un piano editoriale: le conclusioni di WebAlchLab

Il PED è un vero e proprio investimento per il successo della tua strategia digitale. 

Per questo è importante strutturarlo con attenzione, anche con l’aiuto di un professionista.

Come? Non sai a chi rivolgerti?

Ma ovviamente puoi rivolgerti a noi di WebAlchLab! Contattaci e scopri la nostra pagina dedicata al digital marketing. Ti daremo una mano a costruire il tuo piano editoriale!

richiedi informazioni

Clicca il bottone qui sotto per metterti subito in contatto con noi!

Il mondo del Web è, per molti, un’incognita…
Ecco alcune delle domande più frequenti, a cui ora puoi trovare una risposta!

Servizi Web FAQ

Sicuramente il primo passo da affrontare è la realizzazione del proprio sito web aziendale, dopo un’attenta analisi del proprio target e del mercato di riferimento. Da questi elementi dipendono la scelta grafica e l’impaginazione, nonchè l’effetto “emozionale” che si vuole trasmettere al visitatore, una volta arrivato sulle pagine del nostro sito.

I normali tempi di sviluppo per la creazione di un sito web sono dai 15 ai 90 giorni dalla scelta dell’impaginazione e della grafica, per progetti “standard” o complessi. Questa fase di sviluppo, al fine di ottenere il miglior risultato possibile, risulta impegnativa anche per te. Sarà necessario decidere come impostare e dividere i contenuti da presentare, esattamente come si deve attentamente scegliere la disposizione della merce nel proprio punto vendita, per valorizzare ciò che meglio rappresenta il core business aziendale, in base al design scelto.

Dopo la creazione del sito internet, sarà necessario far conoscere la propria azienda all’interno delle principali realtà social e web. Per questo motivo Web AlchLab propone sempre, a fianco della realizzazione del sito internet istituzionale, l’indicizzazione del dominio sui principali Motori di Ricerca (da Google a Bing, da Yandex a Baidu) e l’apertura delle pagine Social – Facebook, Twitter e Instagram -, nonchè l’inserimento della propria attività su Google Maps.

Arrivati ai picchi attuali di navigazione da mobile (smartphone o tablet), è indispensabile progettare e realizzare siti internet in grado di adattarsi a tutte le più diffuse risoluzioni e dispositivi.

Il primo obiettivo nel progettare la mappa del sito che si vuole realizzare è la praticità per l’utente nel navigare le diverse sezioni che compongono il portale. E’ indispensabile che da ogni pagina, senza alcun tipo di rallentamento, si possa raggiungere qualsiasi altro contenuto del sito web e che tutto sia proposto in modo ordinato.

Chi lavora nel mondo del web design avrà sentito decine di volte questa richiesta, negli ultimi anni sempre più raramente. La tecnologia Flash, per quanto sia stata una importante fase del design online, è ormai arrivata a conclusione da molto tempo, relegata ad esser utilizzata per pochi, singoli, elementi della pagina. Le più moderne tecnologie web, HTML5 e CSS3 per esempio, consentono animazioni ed effetti altrettanto “spettacolari”, ma garantendoci una migliore ottimizzazione da parte dei motori di ricerca. Per fare un esempio, una galleria di immagini in Flash non potrà mai portare traffico organico qualificato da Google Immagini e non sarà visibile sulla maggior parte dei dispositivi Mobile (Tablet e Smartphone).

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