BERT: cosa sta cambiando nella SEO?

Dopo poco più di 20 giorni dal rilascio ufficiale di BERT, il nuovo algoritmo di Google, è opinione comune che stiamo per vivere un cambiamento epocale. Sembra che questa novità rappresenti un passo avanti incredibile nella comprensione degli intenti di ricerca degli utenti.

BERT: cosa sta cambiando nella SEO?

Ma in pratica che cos’è BERT? Cosa cambierà nelle attività di comunicazione e SEO? Scopriamo le risposte!

Che cos’è BERT?

BERT è l’acronimo di Bidirectional Encoder Representations from Transformers. Si tratta di un algoritmo open-source che aiuta Google a capire meglio il contesto delle parole nelle query di ricerca.

Questo algoritmo innovativo sfrutta il potenziale delle reti neurali per riconoscere schemi ricorrenti. Questa tecnologia è già in uso da tempo in applicazioni come la predizione dei trend finanziari o la categorizzazione delle immagini sulla base dell’esame del contenuto. Normalmente le reti neurali vanno “allenate” su dei pacchetti di dati per diventare precise: nel caso di BERT, questo training è stato fatto usando Wikipedia.

BERT fa largo uso del Natural Language Processing, una branca dell’Intelligenza Artificiale che tenta di insegnare alle macchine a comprendere la comunicazione umana. Anche in questo caso, vediamo tutti i giorni applicazioni pratiche di questa tecnologia: i chatbot, gli strumenti di social listening e le parole suggerite mentre scriviamo sullo smartphone sono solo alcuni esempi.

Come funziona BERT?

L’elemento distintivo di BERT è la sua capacità di lavorare in modo bidirezionale. Ciò significa che l’algoritmo è in grado di esaminare una query o frase nella sua interezza, senza limitare l’analisi del contesto di una parola a quella immediatamente precedente o seguente.

Le ricerche che fanno uso di frasi o query più conversazionali sono quelle che vedranno il maggiore impatto dell’uso del nuovo algoritmo. D’altra parte, difficilmente BERT interverrà in ricerche brandizzate o effettuate con frasi molto brevi.

Quale sarà l’impatto sulla SEO?

È doveroso dire da subito che BERT al momento funziona solo sulle ricerche in inglese. Non si sa quando verrà attivato anche sulle ricerche in altre lingue ma è meglio prepararsi all’impatto della novità sulla SERP!

E come dovremmo prepararci? Come possiamo ottimizzare i nostri contenuti per questo nuovo algoritmo? La risposta è semplice: scrivendo bene.

In che senso? Già da tempo Google insiste sul fatto che i contenuti devono essere utili e gradevoli per gli utenti che li leggono. L’attivazione di uno strumento in grado di comprendere meglio il contesto delle parole e gli intenti di ricerca delle persone non fa che confermare questa necessità!

Ora è più che mai importante continuare a creare contenuti rilevanti per il nostro pubblico, concentrandoci sullo scrivere bene per le persone e non per i motori di ricerca.

Questo è già il tuo approccio? Ottimo, non hai nulla di cui preoccuparti! Sei ancora legato a un approccio SEO che ruota intorno a keyword e testi “ottimizzati” per i motori di ricerca? Forse è il caso che tu riveda questo aspetto della tua comunicazione.

BERT rappresenta una novità molto interessante ma che non deve spaventare. Anzi, è una grande opportunità per produrre contenuti di qualità e mettere al primo posto il nostro pubblico!

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